COLLEGIO PROVINCIALE DEI GEOMETRI DI SASSARI - VIA M. ZANFARINO, 12 - 07100 SASSARI - TEL. (+39) 079 278 322 - FAX (+39) 079 278 334
PREGEO: domande & risposte
 
In un libretto in cui gli s.q.m. sono elevati qual'è l'errore, visto che le letture in avanti e indietro sono corrette e gli angoli ok ? Cosa influisce sugli scarti quadratici medi?
 
Gli s.q.m. elevati vengono fuori a causa di errate o imprecise iperdeterminazioni come segue:
- la distanza tra due stazioni viene inserita nel libretto sia in andata che al ritorno e non dovrebbe differire più di 3 cm;
- un punto viene battuto da piu' stazioni (iperdeterminazione PF e PA);
- viene inserita la distanza tra due punti (con righe 4 e 5) già battuti con righe 2;
- viene inserita la distanza, sempre con righe 4-5, tra un PF e un punto ausiliario vicino di cui si è misurata la distanza diretta sul terreno.
Per trovare velocemente l'errata iperdeterminazione, a volte, basta rinominare il punto ribattuto (con riga 2 o 5) ad esempio aggiungendo uno 0 (es:punto 134 diventa 1340); elabora il tipo dopo ogni sostituzione fino a verificare che gli s.q.m. divengano accettabili. Guardando la grafica potrai verificare anche visivamente a che distanza si trovano i due punti.
Va anche considerato che pregeo tiene conto anche delle precisioni strumentali per il calcolo degli scarti, seleziona 20 cc nella precisione angolare dello strumento. Inserisco qui una nota estrapolata da un forum presente in internet a parer mio molto giudizioso.
Nella misura di una grandezza fisica, lo s.q.m. ha un doppio significato: da un lato rappresenta la precisione raggiunta, dall'altro, invece, è indice del più probabile errore commesso nella stima della grandezza misurata. Pertanto, la presenza di valori elevati di s.q.m. è sintomatico di una non omogeneità (misure non concorrenti) del campione stimato. E' vero che non può esistere norma che fissa, in qualche modo, detti valori, atteso che essi vengono influenzati da fattori estrinseci (attendibilità della rete di appoggio, capacità tecnica dell'operatore, ecc.) e da fattori intrinseci (tipo di strumentazione utilizzata, geometria e conformazione dello "schema del rilievo", ecc.), ma è pur vero che in presenza di s.q.m. elevati, deve essere - in prima persona - il tecnico redattore a preoccuparsi, a causa di eventuali errori commessi in campagna. Faccio un esempio: se per ipotesi nella misurazione della distanza tra due vertici di stazione (100 e 200) commetto un errore di 1,00 metri, tra la lettura in andata e la stessa effettuata al ritorno, errore che può essere anche di semplice trascrizione e/o di imputazione del dato, vedrò "inesorabilmente" aumentare lo s.q.m., che non sarà affatto contenuto - con valori cioè ordinari - ma piuttosto elevati a qualche decimetro. E questo deve semplicemente attirare l'attenzione del tecnico perché, forse, sta semplicemente fornendo dei dati sballati!
Aggiungo infine, per onor di cronaca, che parecchie volte gli s.q.m. recuperano valori moderati ricaricando il libretto.
Geom. Martino Faedda